21 dicembre: il giorno della luce

Le essenze ci traghettano nel nuovo anno

L’anno volge al termine, le notti si allungano e le ore di luce sono sempre meno. Il respiro della natura è sospeso nell’attesa e pare fermarsi. È uno dei momenti di passaggio dell’anno dove l’oscurità regna sovrana, ma nel momento del suo trionfo cede alla luce, che lentamente si fa viva tra le brume invernali. Il 21 dicembre ricorre il Solstizio invernale e le giornate, a poco a poco, si allungano dopo la notte più buia dell’anno. Come tutti i momenti di passaggio rappresenta un periodo ricco di valenze simboliche.

Le genti nell’antichità, che si consideravano parte del grande cerchio della vita, ritenevano che ogni loro azione potesse influenzare i grandi cicli del cosmo. Così si celebravano i vari riti per assicurare la rigenerazione del sole (luce), accendendo lumi e fuochi per infondere forza e incoraggiare la ripresa.

La pianta dell’inverno è il vischio, simbolo della vita, pianta sacra dei druidi perché discesa dal cielo si unisce alla quercia, il sacro albero dell’eternità e della rigenerazione. L’agrifoglio, che rappresenta l’amore, con il suo fiorellino bianco delicato in primavera che incarna la purezza, e che, con le sue bacche rosse, adorna le nostre case nel periodo natalizio, viene portato in dono: si tratta di Holly, simbolo del Natale alle nostre latitudini, emblema della forza dell’amore, porta con sé il dono del perdono, la più grande espressione di Amore. Così come il vischio viene donato all’inizio del nuovo anno per portare fortuna.

Sono momenti propizi per coltivare le nostre intenzioni di crescita interiore, come un piccolo seme che, protetto sotto la neve, attende fiducioso di germogliare nella prossima primavera. Se riusciamo a sostare nella nostra visione interiore, grazie a Cerato, Gentian, Scleranthus, Chestnut Bud e Wild Oat saremo proiettati in una visione del futuro più luminosa.

Nel cammino alla ricerca della luce, i fiori ci accompagnano, per esempio, evitando all’inizio dell’inverno la trappola della tristezza. Sweet Chestnut e Mustard ci sostengono insieme a coccole, cibi riscaldanti, tisane calde, abiti confortevoli e morbidi, alleati utili per attraversare con serenità questi mesi in tutta la loro bellezza e potenzialità.

Per le persone che soffrono in questo periodo di calo di luce giornaliera, espressa come sensazione di avere poco tempo, restrizione delle possibilità di azione poiché la giornata sembra più corta, Bush Iris e Saint John’s Wort compensano la luce che è venuta a mancare.

Anche Mustard, il fiore della senape, dal seme giallo protetto e pronto a maturazione al momento giusto, porta luce e calore e aiuta a uscire da quello stato di malinconia che non deve trasformarsi in «depressione e tristezza», come purtroppo accade a molte persone con l’avvicinarsi del periodo delle festività. A proposito delle feste, mentre Christmas Bell, le campane di Natale, ci connette con l’abbondanza dell’Universo e dà significato al «dono» (inteso come scambio di doni natalizi), espressione di amore e sentimento di amicizia, Green Rose (comparsa in Cina, un’essenza dal colore del cuore che batte all’unisono con la natura), ci sostiene se il cuore si chiude per timore di fare esperienza della vita, infondendo coraggio e il senso di protezione degli elementi della Terra.

Questa composizione trasformerà scoraggiamento e depressione in fiducia e coraggio.

Anche Hawthorn (biancospino), pianta sacra per il popolo celtico, ha a che fare con le forze del cuore: utile per il dolore del cuore, aiuta a mantenere dentro di sé quella zona «morbida» che ben si combina con Holly. I suoi colori, rosso e bianco, si compensano attenuando l’ostilità e la rabbia, esattamente come Holly, permettendoci di lasciarci guidare dal cuore senza bisogno di proteggerci con uno scudo, ma muovendoci con più elasticità e morbidezza nella vita.

Il solstizio d’inverno segna il passaggio tra autunno e inverno, la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno, quale momento migliore per la ricerca della luce interiore?

Dice Tagore: «Accenditi come lampada: nel tuo cammino dovrai essere luce».

Non abbiamo bisogno di agitarci, di ricercare affannosamente Luce e Parola; entrambe sono già dentro di noi, dobbiamo solo lasciarle nascere o rinascere e manifestarsi.

 

Crescita interiore, spiritualità, connessione col Sé sono ricerche che si fanno consapevolmente, o perché si vivono situazioni che portano ad essere più coscienti di sé stessi a livello spirituale, o perché si ricerca consciamente con la meditazione, la preghiera, il raccoglimento interiore, una coscienza del Sé più consapevole. È un “viaggio” alla scoperta della propria identità spirituale, la propria armonia interiore, un viaggio solitario nella propria anima.

Le giornate invernali invitano a stare in casa ad essere più contemplativi e favoriscono il raccoglimento. Cerato (Fiore di Bach) è l’essenza correlata alla crescita spirituale, fa riscoprire il proprio animo, la propria capacità intuitiva di conoscersi per come si è veramente, dona alla persona la coscienza della propria natura spirituale. La ricerca di Cerato è identitaria e rivolta al sé, all’individuo interiore, al ritrovare il proprio bene-Essere.

La ricerca di Scleranthus (Fiore di Bach) è invece rivolta a trovare il proprio equilibrio, per non essere sempre oscillante tra due poli, tra due scelte. Il dubbio di Scleranthus può lacerare l’anima e bloccarne la sua evoluzione, vivere sempre sbilanciati, senza trovare il giusto perno che porta all’equilibrio, può diventare un limite per muoversi liberamente nella vita. Ecco che la ricerca interiore di Scleranthus è rivolta alla sicurezza interiore, a trovare un sostegno, un equilibrio in tutto ciò che l’esistenza, con le sue differenti possibilità di scelta, richiede di affrontare, fa ritrovare la verticale che aiuta a pensare con il cuore.

Il raccoglimento, la ricerca spirituale, richiede fede, non solo nella preghiera, ma anche nel proprio Sé, nella propria capacità interiore e soprattutto richiede fede verso l’universo, la Terra e le sue creature. Gentian (Fiore di Bach) è il rimedio che ci ricollega all’anima, soprattutto se si sta vivendo un momento di smarrimento, fa ritrovare la fiducia in sé stessi e nel mondo, con uno sguardo particolare rivolto al futuro che appare avvolto dal bene-Essere per sé e per gli altri.

Il percorso interiore non è privo di ostacoli. Dalla ricerca del momento adatto alla riflessione, al sentirsi frenati nel progredire, come se non si riuscisse a “imparare” perché si tende a ritornare sempre indietro. È una sensazione mortificante. Chestnut Bud (Fiore di Bach) aiuta a crescere e a muovere i passi giusti per andare avanti e comprendere realmente, nel profondo di sé, come affrontare la propria ricerca interiore. Aiuta a scoprire che ogni situazione o evento della vita ha un significato, ti fa comprendere che tutto quello che succede può essere ottenuto e imparato, ma poi va lasciato andare per non bloccarsi, per poter andare oltre.

Andare avanti sulla propria strada con la consapevolezza che in quel preciso momento si è sulla strada giusta, senza dispersioni, senza distrazioni è forse il primo passo per intraprendere la vera ricerca interiore. Wild Oat (Fiore di Bach) accompagna la persona in questo percorso, la porta a mantenere e soprattutto a ritrovare la strada, nel dare senso all’introspezione spirituale per trovare ciò che si È veramente. Può esserci anche frustrazione perché non si riesce a fare quello che si vorrebbe, Wild Oat aiuta ad essere fedeli a sé stessi, a mantenere la via che si è scelto.

Quando arriva la tristezza anche profonda, quando le strade si fanno buie e il percorso dell’anima sembra fermarsi al gelo dell’inverno, Sweet Chestnut (Fiore di Bach) riesce a portare la luce al proprio sentire, illumina l’anima e fa ritrovare la forza per riemergere dal buio freddo in cui si era caduti.

Se invece la tristezza è mutevole, col sole va via e con le nubi ritorna, Mustard (Fiore di Bach) riesce a portare dentro di sé il calore del sole, scaccia la malinconia che è lì, sospesa tra il fuori e il dentro, che la persona sente, tocca e si sofferma ad ascoltare soprattutto nel periodo delle festività, dove la possibilità di gioia si tramuta a volte in tristezza.

La luce ridotta, il buio che arriva nel pomeriggio e sembra anticipare la notte può portare scompensi dell’umore e la persona può sentirsi giù, stanca, avere più sonno, avere più bisogno di mangiare cibi calorici…Si pensa che, siccome nella preistoria durante le stagioni fredde, per molti animali e ovviamente per gli uomini il cibo scarseggiava, l’abbassamento del tono dell’umore di cui molte persone soffrono durante l’inverno potrebbe essere correlato al minore “dispendio calorico”. Bush Iris (Australian Bush Flower Essences) è un’essenza australiana che regola l’orologio biologico umano e quindi riporta in equilibrio quella sensazione di “mancanza di tempo” riferito alle giornate più buie dell’inverno, inoltre favorisce il raccoglimento interiore perché conduce alla spiritualità, rende consapevoli che c’è dell’altro nella vita oltre il mondo materiale. Saint John’s Wort (Flower Essences Society) invece è un rimedio californiano, grande equilibratore della luce, è utile sia alle persone che soffrono per troppa luce, ne sono allergiche, hanno la pelle delicata o viceversa, sia alle persone che soffrono per mancanza di luce. Il rimedio “aiuta a diffondere la luce nel corpo e nella Terra”*.

All’arrivo delle feste molte persone non si sentono in sintonia con il senso collettivo del donare, che spesso può diventare solo un esercizio materialistico, privo del suo originario senso di augurio, di amore, e di abbondanza. Christmas Bell (Australian Bush Flower Essences) è un rimedio che porta la consapevolezza nel sapere donare e nel sapere ricevere, per riconoscere e dare valore ai propri desideri nella “fiducia nell’abbondanza universale”. Lavora per liberare ed espandere il cuore.

Green Rose (Flower Essences Society) libera dal blocco interiore che non permette di essere presenti alla vita, di affrontare nuove esperienze, nuovi incontri, favorisce la connessione con la natura, con tutti gli esseri viventi, con Madre Terra: una connessione profusa di compassione e fiducia.

Holly (Fiore di Bach), come si è detto, nell’articolo, è la pianta simbolo del Natale, che sembra invitare il passante a soffermarsi nel bosco per guardare ed ammirare le sue bacche rosse, delicate e potenti espressioni della natura. L’essenza di Holly porta la luce dell’amore universale, dell’amore per tutti gli esseri viventi, per la natura, per il Creato. È un rimedio totalmente di “cuore”, allieva tutto ciò che è rabbia, gelosia, maldicenza, invidia… Questo sentire così distruttivo viene dolcemente “cacciato via” dalla delicata forza del fiore di Holly che regala la pace del cuore e fa rinascere dentro di sé l’amore rimasto nascosto e porta alla consapevolezza che il perdono è l’unica via per essere nel bene, il proprio, quello degli altri esseri e quello della Terra e dell’Universo.

Se la forza del cuore è in equilibrio, l’anima sa affrontare ciò che gli accade, Howthorn (Flower Essences Society) è il delicato fiore del biancospino che appare come un ricamo sui rami spinosi. Sembra una nuvola bianca nel mezzo del bosco, la sua “forza delicata” è la stessa della vibrazione dell’essenza; infatti, il rimedio incanala le potenti energie del cuore alla ricerca dell’amore compassionevole al servizio degli altri.

*Repertorio delle essenze floreali di Patricia Kaminski e Richard Katz

Autore: A cura di Team Scuola AFF per Gente Sana