Da qualche anno a questa parte si sente sempre più parlare, soprattutto a livello scolastico ma non solo, di ADHD. Probabilmente anche nella nostra esperienza quotidiana ci sarà capitato di sentir parlare di un bambino/a o un ragazzo/a con ADHD. Il fatto che se ne parli, però, non sempre corrisponde a una reale conoscenza di cosa sia l’ADHD e di cosa questo disturbo comporti a livello relazionale e educativo.
Con l’acronimo ADHD si indica il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, un disturbo del neurosviluppo che è cronico e a esordio precoce.
I sintomi più frequenti e significativi che caratterizzano tale disturbo sono disattenzione, iperattività e impulsività.
Si è in presenza di una persona con ADHD quando i sintomi compaiono prima dei dodici anni e si manifestano almeno in due contesti di vita (per esempio famiglia e scuola; scuola e gruppo dei pari, ecc.). Conoscere le caratteristiche di questo disturbo è certamente importante ma non è sufficiente per comprenderne la reale complessità. C’è infatti un elemento estremamente rilevante da considerare, che è l’influenza dell’ambiente sull’evoluzione dell’ADHD. Ed è proprio su questo aspetto che vale la pena riflettere.
Quando si è di fronte a un bambino/a o un ragazzo/a con ADHD, le caratteristiche che emergono con più evidenza sono in genere l’iperattività, la distrazione e l’incapacità di inibire risposte inadeguate. Queste peculiarità sono così evidenti e di difficile gestione da imporsi quasi come le uniche con cui definire quel bambino/a o quel ragazzo/a.
«È sempre distratto», «non si concentra» sono frasi ricorrenti che si limitano a rilevare un dato evidente e che, purtroppo, molto spesso determinano quella che in termini psicologici viene definita una postura emotiva, cioè il modo di porsi e conseguentemente di agire rispetto a una persona o a una situazione.
Rilevare il fatto che l’altro è distratto, incapace di stare fermo e che a volte risponde senza porre filtri potrà indurre ad assumere una postura emotiva orientata al rimprovero, al richiamo o alla punizione.
Ed è proprio a questo punto che si innesca un meccanismo attraverso il quale si conferma a quel bambino/a o ragazzo/a che il suo modo di essere «non va bene», ponendolo di fronte a una richiesta di cambiamento per lui impossibile da soddisfare. Impossibile perché ciò che lo fa essere distratto non è mancanza di volontà o insufficiente impegno, ma un disturbo reale che, come tale, non può essere ignorato. Per questo è necessario un deciso cambio di prospettiva assumendo una postura emotiva valorizzante, in cui non si negano gli elementi di criticità, ma non si vedono solo quelli.
Attraverso un nuovo modo di guardare si permetterà a questi bambini e ragazzi di sperimentare il «sentirsi pensati in modo positivo», il sentirsi nella «possibilità di potercela fare» permettendo loro di sviluppare una percezione di sé che non si riduca al loro disturbo ma che veda tutto il potenziale che esiste in loro e che richiede solo di essere valorizzato nel modo più adeguato.
La floriterapia può sostenere ragazzi, insegnanti e genitori in questa impresa non facile.
Per gli allievi, ci sono molte essenze floreali che aiutano ad accettare i propri limiti e a non sentirsi inadeguati: Five Corners, Larch, Buttercup, Walnut, Pine, Wild Potato Bush.
Altre essenze sostengono e stimolano concentrazione e apprendimento: Concentration, le essenze inglesi Clematis e Chestnut Bud e le essenze californiane Dill e Cosmos.
Altre ancora aiutano a non perdere il controllo emotivo e a schermarsi: Stress Stop, Fringed Violet, le essenze inglesi Cherry Plum, Holly, Willow e Walnut e i fiori californiani Pink Yarrow, Yarrow e Chamomille.
Ma anche insegnanti e genitori possono essere aiutati nell’intensificare la resilienza nel sostenere e accompagnare questi studenti: Impatiens, Gentian, Olive, Macrocarpa, Alpin Mint Bush, Elm, Willow, Beech e Bluebell.
Inoltre se tutti assumessero il proprio fiore tipologico, questo carico verrà di molto alleggerito, perché vivendo il proprio stato emotivo in equilibrio tutto sarà più armonico.
Per tutti è consigliato un fiore californiano: Calendula, che aiuta nell’ascolto e nella comunicazione, sviluppa la capacità di ascoltare l’altro, così da non creare malintesi o confusione nei rapporti con le persone.
*Micaela Orsenigo è specialista nel sostegno all’apprendimento ADHD.
Approfondimento sulle essenze proposte
Le essenze per i bambini
- Larch: aiuta il piccolo a riconoscere le proprie abilità, lavora sull’autostima;
- Walnut: aiuta a non essere influenzati dall’esterno, aiuta a mantenere il proprio sentire in autonomia senza la confusione dei commenti e dei giudizi che eventualmente possono arrivare. Aiuta ad adeguarsi alle situazioni che cambiano;
- Pine: non fa sentire inadeguato il bambino, lo aiuta a riconoscere il proprio agire senza distorsioni ed inutili sensi di colpa.
- Five Corner:lavora sulla percezione del sé, aiuta a mantenere salda la propria auto stima e a non autoboicottarsi;
- Wild PotatoBush:aiuta portando un rinnovato senso di libertà allontana così la frustrazione del sentirsi limitati.
- Buttercup: anche questo rimedio lavora sull’autostima ma in modo leggermente diverso perché riporta il giudizio del sé lontano dalle convenzioni e dagli stereotipi riferiti al successo. Permette al bambino di accettarsi per quello che è con le sue qualità e perché no, anche con le sue lacune.
Le essenze per lo studio
- Clematis: riporta la mente qui nel presente, aiuta il bambino a non divagare ma a fermarsi ed ascoltare;
- Chestnut Bud: permette al bambino di smuovere quegli ostacoli che sembrano riaffiorare in ogni circostanza e di fare un passo avanti, di non rifare gli stessi errori.
- Concentration:come dice il nome, questo mix aiuta l’alunno a rimanere concentrato, i diversi rimedi del composto lavorano in sinergia ed aiutano il bambino a seguire le lezioni ed a studiare con meno dispersione.
- Dill: dona chiarezza quando il bambino si sente circondato da troppi stimoli;
- Cosmos: aiuta a comunicare, quando ci sono troppe idee, pensieri sovrapposti, iper eccitazione mentale.
I rimedi per l'equilibrio emotivo del bambino
- Cherry Plum:è il fiore che aiuta il bambino a ritrovare equilibrio se prova una turbolenza emotiva, riesce a calmare la mente riportandolo ad uno stato di tranquillità, in modo da non perdere il controllo;
- Holly: riporta la quiete dove subentra la rabbia, facendo “sbollire” quello che sembrava una rabbia troppo grande da gestire;
- Willow: aiuta ad allontanare il sentimento greve, un’eventuale amarezza che può accompagnare il bambino sempre e che, con l’andare del tempo, può diventare rancore impedendogli così di vedere il bello che lo circonda e portandolo ad un atteggiamento vittimista;
- Walnut: scherma il bambino, lo protegge da ciò che gli arriva dall’esterno, fa trovare al bambino il suo vero sentire senza l’invadenza dei giudizi degli altri. Utile per adattarsi a tutti i tipi di cambiamento.
- Stress Stop: allontana il sentirsi sempre sotto pressione riportando ad una dimensione più calma le emozioni e il fare del bambino lo aiuta a lasciar andare lo stress accumulato;
- Fringed Violet: difende il bambino, lo protegge lo aiuta ad affrontare i piccoli e grandi traumi che vive in certe situazioni più estenuanti.
- Pink Yarrow: aiuta a non confondere la propria emotività con quella degli altri, aiuta il bambino a non essere troppo coinvolto emotivamente a provare compassione ma senza fondersi con l’altro;
- Yarrow: protegge il bambino come fosse uno scudo quando diventa più vulnerabile perché tende ad assorbire troppo dall’esterno, ripristina il suo campo eterico;
- Chamomille: per i bambini con un umore variabile e tempestoso, nervosi e iperattivi, che magari soffrono di mal di pancia perché tendono a convogliare le tensioni nel plesso solare, l’essenza riporta la tranquillità ed aiuta nell’insonnia.
I rimedi che aiutano i genitori, gli insegnanti e chi accudisce i bambini
- Impatiens: fa ritrovare la pazienza che in certi momenti sembra non esserci, permette di stare con i bambini con la giusta calma interiore;
- Gentian: è utile quando subentra la preoccupazione e lo scoraggiamento;
- Olive: aiuta nella stanchezza psicofisica;
- Elm: è utile quando tutto sembra troppo grande per essere affrontato, quando le capacità che si hanno sempre avuto sembrano venire meno e sembra tutto insormontabile;
- Willow: allontana il risentimento, il vittimismo che può subentrare quando si prova una grande amarezza rispetto a quello che la vita ha dato;
- Beech: aiuta a mantenere un equilibrato giudizio, a non cadere nella trappola dell’intolleranza e dell’insofferenza.
- Macrocarpa: ripristina l’energia fisica ed emotiva;
- Alpin Mint Bush: aiuta le persone che quotidianamente assistono gli altri allontanando la fatica non solo fisica ma anche quella mentale, la stanchezza, l’idea di non farcela più, di non avere più risorse da dare. Aiuta gli insegnanti, i terapeuti e tutte le persone che in qualche modo accompagnano nella crescita i bambini ADHD;
- Bluebell: aiuta a mantenere il cuore aperto in modo da guardare all’altro ed al mondo sempre con il cuore che accoglie e dona amore.