Ikigai: quando al mattino suona la sveglia scegli la vita (Anselm Grün)

Chi sceglie la vita intinge il pennello nella tavolozza di colori che ha ricevuto in dotazione alla nascita e prova a creare l’opera d’arte che è unica e irripetibile.
Chi sceglie la vita, entra in contatto con la sua vitalità, la sua gioia, la sua ragion d’essere. Per dirla con le parole di Claudio Baglioni:
(…) Strada facendo vedrai Che non sei più da solo
Strada facendo troverai
Anche tu un gancio in mezzo al cielo
E sentirai la strada far battere il tuo cuore
Vedrai più amore, vedrai (…)

Facciamo un passo indietro. A partire dal 1999, il demografo belga Michel Poulin e il medico sardo Gianni Pes hanno individuato, progressivamente, cinque aree al mondo con un’aspettativa di vita straordinaria.
La prima zona identificata si trova in una parte montuosa della Sardegna, l’Ogliastra. Per segnalarla sulla cartina i due utilizzarono un pennarello blu. Da qui derivò il nome di Blue zones.
Successivamente a questa scoperta, ai due ricercatori si è unito Dan Buettner, giornalista del National Geographic, e dalla collaborazione i tre sono arrivati a identificare le cinque aree con la più alta concentrazione di persone longeve al mondo. Oltre alla già citata Sardegna, si unirono: l’isola di Ikaria in Grecia, Okinawa in Giappone, Nicoya in Costa Rica e Loma Linda in California.

A questo punto sorge spontaneo chiedersi quale sia il segreto di tanta e feconda aspettativa di vita.

Il focus delle ricerche si è direzionato, inizialmente, al porre attenzione alla componente genetica, all’aspetto nutrizionale, all’attività fisica, al senso diappartenenza a una comunità, alla qualità dell’aria. Tutti fattori importanti ma, via via che le ricerche venivano approfondite, si è notato che l’isola giapponese di Okinawa era ed è il luogo con la maggior concentrazione di centenari al mondo.

Il quid che differenzia quest’isola è sostenuto dalla convinzione giapponese che ciascuno di noi abbia un Ikigai. La parola si compone di quattro ideogrammi: i primi due sono traducibili con vita e gli altri due con valere la pena. La morbidezza della parola Ikigai sembra suggerire: se trovi la tua dimensione, la tua tranquillità, la tua armonia, scoprirai chi sei e cosa porgere almondo della tua unicità.

Di impronte che parlano di missione di vita è costellata anche l’esistenza di Edward Bach. Nella sua opera Libera te stesso vediamo come il medico inglese non ha esitato a lasciare il suo lavoro, le sue sicurezze, per inseguire la sua motivazione di esistere, il suo Ikigai. Anche la sua assistente, Nora Weeks, ha edificato la propria vita sulla fedeltà al proprio Ikigai.

Le essenze floreali rappresentano un valido supporto sia per favorire l’ascolto della propria voce interiore e aiutare a radicare la capacità di seguirla, come esprime Cerato, sia per aiutare a trovare il focus della propria mission, come esprime Sweet Pea, che aiuta ad avere un proprio spazio sulla Terra. Corn è un fiore che aiuta a stabilizzarsi e favorisce il radicamento nella propria essenza di vita, l’allineamento e l’adattamento. Tra le essenze inglesi, Sweet Chestnut può essere anche utilizzato per ripristinare il contatto con la propria anima. La fedeltà al proprio Ikigai richiede coraggio e determinazione. Mountain Pride è il fiore che può favorirli, così come Mimulus e Dog Rose. La fedeltà ai propri ideali più profondi è sostenuta da Wedding Bush, che dona dedizione alla realizzazione dei propri obiettivi. La traduzione in pratica delle proprie idee e forme di pensiero trova in Blackberry un valido alleato. Angelsword è l’essenza del discernimento spirituale che consente di ricevere un’informazione chiara dal proprio Sé Spiri- tuale, come Bush Iris apre apercezioni oltre i cinque sensi per aprirsi al piano spirituale.

I dodici guaritori rappresentano le prime essenze portate alla luce da Bach che gli hanno permesso di identificare le tipologie caratteriali a cui gli esseri umani corrispondono. Chi riesce a vivere in equilibrio la propria appartenenza tipologica riuscirà a realizzare la lezione del fiore che lo ha accolto nel suo cammino di vita sulla Terra e vivere, così, a stretto contatto con i dettami della propria Anima, sinonimo di salute.

Stupefacente!
Voglio dire, ascoltate il cuore, ascoltatelo. All’inizio potrà sembrare frivolo, ma ha bisogno di voi.
Vi dice: «Andiamo, ti mostro quello che davvero devi fare»

(Maya Angelou)

Autore: A cura di Team Scuola AFF per Gente Sana