Il sostegno delle essenze floreali nei mesi estivi

Domani sarò quello che ho scelto di essere oggi (J. Joyce)

Le stagioni dell’anno abitano intorno a noi e in ciascuno di noi. Il mese di giugno inaugura il periodo estivo che esordirà con il solstizio d’estate, il giorno più luminoso dell’anno. È il periodo per eccellenza in cui raccogliere erbe spontanee e officinali e in cui vengono preparate varie essenze floreali.

Possiamo vivere l’estate come momento per fermarci e prendere contatto con la parte più profonda, per riallacciare i contatti. Possiamo portare l’attenzione sul corpo, permettendogli di rigenerarsi, vivere un ritmo più adeguato e qui le essenze floreali possono sostenerci: Macrocarpa, Olive, Oak e Wild Rose.

Anche la mente va liberata da pensieri ricorrenti e a volte sterili, svuotata per ritrovare più luminosità e chiarezza così da orientarci verso nuovi orizzonti, progetti, opportunità. Le essenze floreali inglesi Hornbeam e White Chestnut, quella australiana del Bush Boronia e quelle californiane Shasta Dasy, Aloe, Zinnia e California Wild Rose ci aiutano in questa impresa.

Il tempo di vacanza potrebbe anche essere un tempo per “disintossicarci” dall’uso del cellulare e dei mezzi di comunicazione virtuali. Ciò permetterebbe di riscoprire un Ascolto diverso, un ascolto Vero, più interiore ma anche a riconnetterci a dei livelli sottili ormai assopiti e poco utilizzati. Potremmo sperimentare l’essenza australiana del Bush Green Spider Orchid, che facilita l’essere più ricettivi e permette di collegarsi, non solo con le persone, ma anche con le piante e con il regno animale.

Perché non camminare nella natura in questa ricerca di senso non ancora esplorato? I nostri sensi si sintonizzano così in un silenzio profondo che ci permette di captare informazioni essenziali per raggiungere un nuovo livello di conoscenza.
Nella segnatura della pianta, il fiore appare infatti come una sentinella che, facendo vibrare le sue parti, capta quello che succede attorno a sé. È anche un momento prezioso per riconnetterci con la Fonte Creatrice.

Un fiore straordinario in questo tempo è Sunflower, l’essenza californiana del fiore del girasole: l’incarnazione del sole. Serve a riequilibrare gli eccessi in noi, bilanciando pensieri ed emozioni, maschile e femminile e armonizza la personalità riequilibrando sia l’ipervalutazione, sia l’autosvalutazione di sé stessi. Utile quindi in tutte le tappe della vita, portando amore e compassione nell’individuo (chakra del cuore). Migliora la postura, le tensioni muscolari e migliora la colonna in riferimento al gambo del fiore che si erge dritto verso il cielo, per sostenere il suo grande fiore.

Un altro aspetto visibile di questa meravigliosa essenza è un concetto molto caro a Edward Bach, ovvero il sentirsi in unità con il Tutto e con tutti. Emblema di tutto ciò è proprio un campo di girasoli, dove ogni fiore vive l’unità nel sentirsi parte di un tutto, pur nel rispetto della propria unicità. Come scrive Anna Carla nella sua tesi di floriterapia e yoga: “Il nostro Creatore, il motore della forza generatrice, è come un grande sole – dice Bach – che irradia benevolenza e amore, i suoi raggi prendono vita dal suo centro e si diffondono tutt’intorno, così siamo noi, particelle indissolubilmente legate a questo sole/Creatore che al suo centro dovranno fare ritorno, dopo un percorso di scoperta e di evoluzione, di esperienza e di consapevolezza.

Ognuno di noi, reso unico dalla propria individualità è comunque parte integrante di questa grande potenza Creatrice”. Contemplando i girasoli possiamo accogliere il loro importante messaggio: “La loro maestosa proiezione verso l’alto (sole e Luce), non sono esenti dagli effetti della forza di gravità: maturando i fiori, le teste si gonfiano con centinaia di semi, e il peso diventa troppo gravoso per il pur robusto gambo, che, quasi in segno di resa e ossequioso rispetto, si incurva verso il suolo. In questo modo dona i suoi semi alla Terra segno di futura continuità e nutrimento per altre forme viventi”.

Viviamo come girasoli: proiettiamoci verso l’alto porgendo con generosità e umiltà i nostri semi alla Terra, in un eterno benevolo “scambio cosmico”.

Approfondimento sulle essenze proposte

  • Oak (rosso): aiuta a far pace e ad accettare i nostri limiti; si riferisce a Marte (qualità maschile) e bilancia le qualità della grazia e della leggerezza (qualità femminili), così da poter accettare l’aiuto dagli altri quando è necessario;
  • Wild Rose: di colore rosa o bianco; è la rosa canina inglese; è un efficace aiuto per quando ci sentiamo svuotati e senza vitalità o dopo una lunga malattia; da forza e vitalità d’animo e consente di riguadagnare interesse nel nostro cammino sulla terra.
  • Macrocarpa: di colore rosso; è un tonico per coloro che hanno bisogno di ritrovare energia; da energia e vitalità dopo le fatiche dell’inverno, stimolando il sistema endocrino sottoposto a stress; rinforza il sistema immunitario; è utilizzato in attività anche sportive e competitive che richiedono grande energia, resistenza e sforzo;
  • Zinnia: fiore dell’estate; porta un senso di umorismo e leggerezza nel cuore, aiutandoci a non prenderci troppo sul serio; fisicamente, rilassa le tensioni accumulate;
  • Aloe (Amarillo): è un cactus coltivato nell’India occidentale; è un rimedio rigenerante; è un ottimo aiuto dopo un uso eccessivo delle proprie forze creative; consente di non cadere nell’esaurimento e nel logoramento; aiuta l’anima e il corpo e a ritrovare l’armonia; fornisce nutrimento dall’acqua della vita e da fluidità.

Autore: A cura di Team Scuola AFF per Gente Sana