Il tempo scorre inesorabile, le lancette dell’orologio vanno avanti al di là di noi, del nostro volere, non abbiano nessun potere, nessuna possibilità di controllo. nessuna possibilità di intervenire in nessun modo. Ma è davvero così?
Non possiamo certo cambiare lo scorrere dei secondi, né possiamo modificarli ma la nostra percezione, il nostro sentire è diverso, non solo è soggettivo, ma è diverso per ogni persona a seconda di quello che sta vivendo in quel momento.
Le giornate cadenzate, ritmate dagli obblighi, lavoro, studio, famiglia scorrono veloci, magari faticosamente, ma a fine anno guardando indietro, senza sapere come, si ha un anno di più.
Viceversa per l’individuo annoiato che ha perso interesse per la vita e siede apatico di fronte alla finestra, le giornate sono lunghe, non finiscono mai; nei momenti di paura il tempo si dilata, un secondo è come un’eternità, sembra che tutto sia fermo e addirittura che i movimenti siano lenti, sembra avvenire tutto al rallentatore. Nei momenti di gioia tutto scorre veloce, arriva sera e non ci siamo accorti che la giornata se ne è andata; nei momenti di dolore gli sguardi cadono spesso sulle lancette dell’orologio a cercare sollievo per ogni minuto che se ne va…
Claude Monet, il grande artista impressionista, ricercava con ossessione nelle sue ninfee da dipingere il senso profondo del tempo, di catturare attraverso la luce il suo amore, Camille. Per vent’anni, ogni giorno, si recava allo stagno per catturare l’attimo e il suo mutare, il flusso che scorre secondo dopo secondo.
Percepire lo scorrere del tempo, il suo fluire, è una delle modalità di rapportarsi alla vita. Se c’è qualcosa che non va, riportare un po’ di serenità è di grande aiuto e, soprattutto, può essere l’inizio di un percorso verso la conoscenza di sé e della propria natura. Le essenze floreali non agiscono sul tempo ma su come viene percepito, per esempio, chi è annoiato e senza interessi, come Wild Rose, vive il tempo diversamente da chi ha molti progetti, come Vervain, che sente di non avere mai abbastanza tempo per realizzarli. Impatiens, che corre sempre e ha fretta, percepisce il tempo in modo diverso da chi cambia continuamente progetti, come Wild Oat, che invece disperde il suo tempo.
Questi sono solo alcuni dei 38 fiori di Bach che possono offrire sostegno. Ciò che è evidente è che, quando si stabilisce una connessione tra ciò che l’individuo sta vivendo e come percepisce il tempo, diventa più facile orientarsi nella scelta delle essenze, sempre alla ricerca di un benessere interiore e alla scoperta della propria autenticità.
Ci sono momenti in cui si è intrappolati in un ritmo incessante, fatto di doveri e responsabilità verso gli altri: si lavora senza sosta e, al termine della giornata, si realizza di non aver dedicato nemmeno un attimo a sé stessi; Oak.
A volte il peso delle responsabilità diventa schiacciante. Si è sempre pronti ad ascoltare, ad aiutare, a farsi carico dei problemi altrui… finché tutto sembra troppo, il tempo non sembra bastare per portare a termine quello che gli altri chiedono, e ci si sente sopraffatti, come se non si fosse più all’altezza dei propri compiti e si perde così la fiducia nelle proprie capacità; Elm.
Se si vaga tra i pensieri perdendo di vista il presente, e si finisce per cercare continuamente oggetti dimenticati o si arriva spesso in ritardo anche se si hanno le migliori intenzioni, ci si può sentire inadeguati. In questo stato il tempo è vissuto in modo dilatato e distorto; Clematis.
Ci sono situazioni in cui anche una scelta banale può diventare un ostacolo. Si resta sospesi, indecisi, incapaci di scegliere tra due possibilità, come se ogni opzione avesse lo stesso peso e nessuna fosse quella giusta. Il tempo passa e con lui cresce l’incertezza; Scleranthus.
Se la stanchezza non è tanto fisica quanto mentale. Ogni giorno sembra una replica del precedente, e il solo pensiero del lunedì che ricomincia, fa venir voglia di restarsene a letto e non affrontare nulla; Hornbeam.
Ci sono pensieri che non danno tregua, occupano la mente in modo ossessivo per tutto il tempo, impedendo il riposo e lasciando una stanchezza persistente; White Chestnut.
Il tempo è un flusso che scivola via, ma le essenze floreali ci aiutano a viverlo con maggiore consapevolezza, riportandoci al presente e a noi stessi. Ogni fiore ci fa fare un passo verso un equilibrio profondo, dove il tempo è un compagno di viaggio.
*Redazione Team AFF: Danila Cattaneo, Cinzia Tirelli, Anna Carla Merra, Gabriella Gottardi, Silvia Righi, Rosanna Moro.
Approfondimento
-Il Tempo Interiore: Le Essenze Floreali e la Percezione dell’Attimo-
mese di novembre 2025
La scelta di approfondire il tema del tempo esclusivamente sulle dodici tipologie floreali – e non su tutti i 38 Fiori di Bach – è stata ritenuta il modo più efficace per permettere al lettore di identificare il proprio modo di percepire e vivere il tempo nella sua esperienza di vita e nella ricerca del fiore tipologico che appartenesse veramente alla sua anima.
Nel quotidiano, questo si traduce in piccoli gesti: si impara a sopportare un’attesa senza irritazione, a vivere la ripetitività senza cadere nella noia, ad accettare i dubbi senza disperdere energia e a saper abitare un presente che non è solo transito, ma anche pieno compimento.
Per Edward Bach i Dodici Guaritori erano come tipi umani fondamentali, veri e propri archetipi psicologici e configurazioni di personalità. Bach individuò in questi dodici rimedi le modalità di essere nel mondo, offrendo a ogni individuo la possibilità di ritrovare il suo Sé superiore e la propria personalità.
In queste dodici tipologie, la coscienza individuale può deformare il flusso del tempo: affrettarlo, sospenderlo, svuotarlo, riempirlo artificialmente o consegnarlo agli altri.
I Dodici Guaritori non sono dunque semplicemente “rimedi floreali”, ma dodici opportunità per recuperare quella qualità del tempo che restituisce l’individuo alla vita regolata da un ritmo naturale. La trasformazione ottenuta attraverso il rimedio conduce a una relazione più armonica con il tempo, che torna a essere percepito come possibilità e non solo come misurazione.
Se si assume il senso del tempo come filo conduttore, appare evidente che ciascuno di queste essenze influenza la percezione temporale. In tal modo, i Dodici Guaritori diventano anche chiavi di lettura delle esperienze quotidiane del tempo, agendo non sulla quantità del tempo ma sul modo in cui esso viene vissuto.
Questo approccio facilita il ritrovamento del proprio fiore tipologico, l’essenza che fa parte della caratteristica dell’anima e della missione nella vita, ovvero lo scopo per cui si è venuti sulla terra.
Si procede ora con l’analisi dettagliata dei Dodici Guaritori e della loro specifica relazione con il tempo.
Accelerato
Per Impatiens, il tempo è dominato da una profonda fretta interiore.
L’individuo è costantemente proiettato in avanti, verso ciò che deve fare. Questa tensione lo porta a sentire angoscia e a non tollerare i “tempi morti”, sentendosi frustrato per ogni attimo che gli sembra perso.
Questa percezione del tempo accelerata non gli permette di sopportare ritardi o lentezza, rendendolo impaziente e irritabile di fronte a chi non è al suo passo. Per lui, il tempo è un nemico da battere o da superare, con la conseguenza che il presente viene continuamente sacrificato in nome di un futuro imminente.
L’energia di Impatiens aiuta a rallentare, a vivere il presente e a trovare il proprio ritmo. Il rimedio armonizza la fretta interiore con un ritmo naturale, consentendo di vivere più serenamente il tempo esteriore. L’ansia dell’attesa si trasforma in calma accettazione e il bisogno di accelerare in pazienza e fluidità.
Per Vervain, il tempo è dominato dall’eccesso di zelo: ogni minuto deve essere utilizzato e sfruttato al massimo.
L’individuo, spinto da un forte entusiasmo e idealismo, vive in uno stato di costante tensione e iperattività, cercando di realizzare troppo in uno spazio di tempo insufficiente. Questo entusiasmo eccessivo, unito alla necessità di convertire gli altri alla propria causa, lo porta a uno sforzo continuo che può sfociare nella rigidità. Sente che il tempo “sta per scadere” e per questo deve agire immediatamente per cambiare il mondo. Questa urgenza lo spinge a un’accelerazione costante, dove il presente è visto solo come uno strumento per l’azione futura.
Vervain aiuta a trovare la misura e la calma interiore, consentendo di agire con efficacia e ispirazione. La fretta compulsiva si trasforma in una dedizione misurata e sostenibile, permettendo all’individuo di impegnarsi senza cadere nella tensione e nell’esaurimento.
Sospeso/noioso
Per Centaury, il tempo è percepito come sprecato o noioso perché dominato dalla sottomissione.
L’individuo che si trova in questo stato non riesce a dire di no. Subordina costantemente il proprio tempo e le proprie esigenze a quelle degli altri. Questa abitudine porta a una profonda perdita di autonomia temporale, sacrificando il proprio ritmo naturale nel tentativo di compiacere gli altri.
In questa condizione, il tempo non viene vissuto, ma piuttosto ceduto, perché ogni momento è dettato dalle aspettative altrui. Ciò impedisce la realizzazione dei propri desideri e obiettivi personali.
Centaury aiuta a rafforzare la volontà e l’affermazione di sé. Permette alla persona di definire i propri confini e di dedicare tempo a sé stessa, pur mantenendo la capacità di essere d’aiuto agli altri in modo gioioso e non forzato. La trasformazione finale porta al tempo riconquistato, dove l’individuo decide in autonomia come investire la propria vita.
Per Water Violet, il tempo si manifesta in una dimensione di distacco e isolamento.
L’individuo è spesso autosufficiente, ma la sua eccessiva indipendenza lo allontana dalla condivisione e dalla partecipazione al tempo collettivo. Il rischio è quello di perdere il contatto con il tempo “sociale”.
La sua percepita superiorità, spesso non ostentata ma presente, crea una vera e propria barriera temporale tra sé e gli altri. Questo lo esclude dal ritmo comune e dalle interazioni spontanee, intrappolandolo nella solitudine.
Water Violet favorisce l’apertura e la partecipazione, permettendo di condividere il proprio tempo e le proprie capacità con gli altri.
In questo modo, l’individuo si integra nel flusso sociale, trasformando il distacco solitario in una serena interazione. Il proprio presente viene così valorizzato attraverso la relazione e la condivisione.
Per Gentian, il tempo è dominato dalla sfiducia e dal pessimismo.
Ogni ritardo o piccolo ostacolo nel presente viene immediatamente percepito come una conferma di fallimenti e difficoltà future.
All’individuo manca la fede nel futuro, il che rende difficile affrontare il momento attuale con determinazione.
Ogni difficoltà diventa la prova che il tempo non è dalla sua parte. Quando le cose non vanno come sperato, misura il tempo in base alle delusioni, vivendo l’attesa con ansia e scoraggiamento. Di conseguenza, sente che il tempo è un peso. Questi rimpianti e lo scoraggiamento possono rallentare il movimento temporale, portando alla noia, poiché l’individuo si sente emotivamente “fermo” e bloccato. Il presente viene così svuotato di opportunità e visto solo come un’estensione delle delusioni precedenti.
Gentian ripristina la fede e la perseveranza, permettendo all’individuo di vedere le difficoltà come sfide temporanee e non come ostacoli insormontabili.
In questo modo, si riappropria del tempo presente, ritrovando la motivazione per agire con ottimismo.
Pensieroso/Frammentato
Per Mimulus il tempo è anticipato dalla paura, l’attesa diventa lunga e ansiogena.
La persona vive con la mente proiettata in un futuro prossimo, anticipando ostacoli e difficoltà. Questa ansia proietta un’ombra sul presente. L’individuo si trova in un tempo di blocco e immobilizzazione quindi la sua relazione con il tempo è di tipo statico, si vive in uno stato di sospensione indotta dalla paura di ciò che potrebbe accadere. Ciò gli impedisce di agire nel presente inoltre è costantemente legato al timore che il futuro porti disgrazie o problemi specifici.
L’energia di Mimulus aiuta a liberarsi da questa sospensione temporale, consentendo di affrontare il presente come possibilità, con coraggio e di agire nonostante le paure, senza che queste paralizzino l’azione.
Per Scleranthus, il tempo è sinonimo di divisione e oscillazione.
L’individuo vive una continua oscillazione tra due polarità, non riuscendo mai a fissare il presente in una scelta definitiva. La sua vita è un “limbo di indecisione”, dove il tempo non scorre in avanti, ma si ripete.
Il tempo non è percepito come un fluire lineare, ma come una serie di momenti alternati in cui non si riesce a centrarsi e a focalizzare l’azione. Questo comporta una grande dispersione di energia nel momento presente. Esempi tipici sono l’incapacità di decidere cosa mangiare a pranzo o quale strada prendere, con un continuo avanti e indietro che rallenta ogni azione.
La persona Scleranthus sperimenta il tempo come un’infinita dilatazione, causata proprio dall’incapacità di prendere una decisione. Il tempo non avanza, ma si ripiega su sé stesso, creando un ciclo vizioso che impedisce ogni progresso e la piena realizzazione.
L’energia di Scleranthus aiuta a trovare un centro interiore, permettendo di unificare i propri ritmi e di prendere decisioni nette. Si arriva così a un tempo lineare che consente di progredire con decisione e vivere pienamente il presente.
Per Cerato, il tempo è perduto perché è prigioniero dell’incertezza.
L’individuo spreca un’enorme quantità di tempo a chiedere consigli e conferme. La sua anima non si fida della propria intuizione: prima di prendere una decisione, chiederà consiglio a tutti, dall’amico fidato al barista. Il tempo viene così sprecato in un’eterna ricerca esterna, come una strada piena di deviazioni inutili.
L’indecisione e il dubbio prolungano le scelte e dilatano il tempo, col rischio di perdere preziose opportunità. Anziché fluire e prendere una decisione, l’individuo si ferma, bloccato, sottomettendosi al giudizio altrui e sprecando il suo tempo. Il suo agire è in conflitto con la propria “durata” interiore.
Cerato restituisce la fiducia in sé stessi e nella propria saggezza interiore. Questo permette all’individuo di prendere decisioni rapide e sicure, senza più rimpianti. Il tempo smette di essere sprecato e diventa un alleato dell’azione.
RELAZIONALE
Per Chicory, il tempo è interamente legato alla dipendenza affettiva e al possesso.
L’individuo si concentra eccessivamente sui bisogni degli altri, ma con l’intento di manipolare emotivamente chi ama. Questo non accade per cattiveria, ma per la profonda paura di essere abbandonato.
Il suo tempo è scandito da attese e richieste affettive e da una lentezza nell’aspettare risposta o attenzione. Il senso del tempo è distorto dalla necessità di essere costantemente al centro dell’attenzione altrui, di “controllare” gli altri e di farli sentire in colpa per non avergli dedicato abbastanza tempo.
È una percezione del tempo dominata dalla necessità di avere gli altri sempre al proprio fianco; l’individuo è in conflitto con la libertà altrui. Invece di vivere il suo tempo, cerca di possedere il tempo degli altri.
Chicory aiuta a sviluppare l’amore disinteressato, liberando il soggetto dalla necessità di possedere il tempo degli altri.
Questo consente di vivere le relazioni in modo più equilibrato, trasformando il tempo in un Dono e non in uno strumento di controllo.
Per Agrimony, il tempo è impiegato per nascondere una profonda angoscia interiore. L’individuo spende molta energia e tempo per mantenere un’immagine positiva e allegra (la “maschera”) al fine di evitare il confronto con gli altri e, soprattutto, con le proprie emozioni spiacevoli. La persona nasconde la sua vera sofferenza dietro questa facciata di finta allegria.
Il tempo vissuto da chi è in stato Agrimony non è autentico, speso a fingere piuttosto che a vivere pienamente. Tende a “ignorare” il tempo che passa, cercando continuamente distrazioni e riempiendo ogni momento con attività superficiali, per paura di affrontare i propri aspetti interiori. Anche in Agrimony il tempo può essere accelerato ma a differenza di altri stati (come Impatiens o Vervain), l’accelerazione del tempo in Agrimony è mascherata da un’eccessiva attività sociale o da una leggerezza forzata. Tuttavia, il grande dispendio di energia e il bisogno costante di controllo sull’immagine esteriore lo costringono a vivere in una fretta interiore che gli impedisce di fermarsi e affrontare la verità. Il presente si trasforma così in una costante fuga da sé stesso.
Agrimony porta l’individuo a vivere un tempo autentico, dove il presente non è più un momento da cui fuggire, ma l’occasione per essere onesti con sé stessi e con gli altri.
Riconoscendo e accettando la propria ombra, la persona sperimenta una profonda pace interiore. Il tempo smette di essere un nemico o una minaccia da ignorare, diventando un alleato che permette di manifestare l’espressione della propria vera natura, permettendo così relazioni sincere.
Evanescente/distacco
Per Clematis, il tempo è fuga e sogno. L’individuo vive costantemente in un futuro ideale o in una fantasia, mentre il presente viene ignorato, percepito come grigio o irrilevante. Si verifica una disconnessione tra il sé e la realtà temporale immediata.
Spesso appare assente, non presta attenzione alle conversazioni o si perde nei pensieri. La sua “distensione dell’anima” è una fuga dal presente, che non trova sufficientemente interessante. L’individuo è spesso distratto e il tempo sembra sovrastarlo con le necessità quotidiane, si perde in un futuro ideale, senza agire nel presente; tutto ciò comporta un grande disagio.
Clematis riporta l’individuo al presente, ancorando l’attenzione e l’energia alla realtà concreta. Questo permette di agire in modo creativo ed efficace nel qui e ora, e il tempo ritorna ad essere significante.
Cristallizzato nella crisi
Per Rock Rose, il tempo sembra dilatarsi nella paura, appare sospeso o accelerato se è panico.
È la paura stessa a far percepire il tempo come una minaccia imminente, trasformando gli istanti in momenti che sembrano eternità.
In questo stato, la percezione del tempo si distorce: il passato e il futuro scompaiono, e l’unica realtà è il presente, percepito come un’imminente catastrofe. Il tipo Rock Rose vive il tempo come una continua emergenza. In situazioni di shock o panico, il tempo si comprime o si annulla, la mente si svuota e l’unica cosa che conta è l’istante di terrore. In quel momento, l’individuo non è più consapevole né del passato né del futuro, ma è completamente sopraffatto dal presente.
L’effetto di questa condizione nella quotidianità è che ogni gesto, da una telefonata a spostare la macchina, può essere vissuto con grande agitazione. Tutto appare insormontabile e pauroso. Questa vita percepita come così difficile distorce la visione temporale, rendendola come sospesa.
Il rimedio Rock Rose riporta l’individuo nella realtà, bilanciando il tempo nella crisi. Esso infonde coraggio e chiarezza, aiuta a ripristinare il senso del tempo, a ritrovare la lucidità e la connessione con la propria “durata” interiore, riportando la temporalità vissuta nella normalità anziché nell’emergenza.
Riassumendo
Il Tempo vissuto dai 12 guaritori
Accelerato: Impatiens e Vervain incarnano l’urgenza, la difficoltà a rallentare, la tensione a voler sempre “di più e subito”. Il presente viene compresso, il futuro deve già avvenire.
Sospeso o noioso: in Gentian, Water Violet o Centaury il tempo perde colore, diventa pesante, vuoto. Il giorno sembra eterno o ripetitivo, privo di slancio.
Pensieroso o frammentato: Cerato, Scleranthus e Mimulus rappresentano il tempo assorbito dal dubbio o dalla paura. La mente si muove in anticipo o resta bloccata, e il presente sfugge tra le mani.
Relazionale: Chicory e Agrimony legano il tempo all’altro: attese, richieste, mascheramenti. Il tempo non è proprio, ma sempre in funzione dello sguardo altrui.
Evanescente/Distacco o sfuggente: Clematis mostra un tempo che non è qui, ma sempre altrove, nel sogno o nel futuro.
Cristallizzato nella crisi: Rock Rose è il tempo del panico, che si immobilizza o precipita.
In conclusione i12 Guaritori ci mostrano che il rapporto con il tempo non è una semplice questione di orologi e calendari, ma una profonda espressione dello stato interiore di ogni persona. Affrontando la pazienza di Impatiens, il coraggio di Mimulus, la fiducia di Cerato e la lucidità di Clematis, impariamo a vivere con il tempo, anziché subirlo. I fiori agiscono come catalizzatori della coscienza, permettendo all’individuo di sincronizzarsi con la propria “durata” interiore e di abitare pienamente il presente.