«La vecchiaia si prepara da giovani»

“La vecchiaia si prepara da giovani”

Nell’immaginario collettivo, la vecchiaia è pensata come qualcosa che arriva in modo fortuito un giorno e avvicina all’autunno della vita. Ma non è così!

Eccovi le riflessioni di Anna Carla, floriterapeuta esperta e persona di grande saggezza.

«La vecchiaia si prepara da giovani» è una frase di Hermann Hesse che mi ha sempre risuonato intensamente, già quando ero giovane, e mi ha fatto riflettere.

Ora più che mai mi «ritorna», confrontandomi con persone non più giovani, in procinto di lasciare il lavoro, che si sentono perse, disorientate, per aver investito tutte le loro energie nell’ ambiente professionale. A detta loro, per mancanza di tempo non hanno coltivato hobby, sport, o altri interessi. Sono vuoti e persi, senza capacità di costruire, di reinventarsi, in questa età definita sperimentale, ripiegandosi in modo nostalgico sul passato.

Età indefinita, diventare vecchi! Hesse nel suo libro la definisce maturità che ci rende giovani; ma, quanti in questa epoca la pensano così? Cambiare insieme al cambiamento è fonte di salute e longevità. Si può essere vecchi da giovani e giovani da vecchi…

La vecchiaia costituisce una tappa della nostra vita e, come tutte le fasi della vita, possiede una propria fisionomia, un’atmosfera particolare con le sue gioie e difficoltà.

È un invito a coltivare l’armonia con la nostra età e con quello che porta con sé.

Sviluppare la capacità di guardare, osservare, contemplare, diventando un poco più saggi e tolleranti e scoprire tutto ciò che di bello c’è.

Purtroppo la nostra società moderna e competitiva non concede il tempo necessario per ricordare e ripensare alla nostra vita come spesso i saggi dell’oriente insegnano.

È un continuo impeto a non voler rimanere indietro, intrappolandoci in frenetiche giornate per poi sentirsi esausti.

Simone de Beauvoir la definiva l’età forte. Se non siamo in grado di cambiare il nostro destino, possiamo almeno scegliere come gestirlo, dedicando più tempo alle cose che contano.

Anche in questa preziosa fase della vita le essenze floreali ci porgono il loro profumato aiuto.

Bottlebrush e Walnut favoriscono il cambiamento, Gorse per la sensazione di gettare la spugna.

Per eventuale apatia, disinteresse e noia Clematis e Wild Rose riattivano la spinta vitale.

Per le varie ansie e paure Aspen, Mimulus e Rock Rose si rivelano preziosi alleati.

Mentre i rimedi californiani Borage per la fiducia e una sana leggerezza e Iris per recuperare la creatività.

Honeysuckle permette di non sostare nel rimpianto, intrappolati nel passato.

APPROFONDIMENTO ESSENZE FLOREALI

FIORI DI BACH

Wild Rose infonde coraggio. Tonico e balsamico, dona ottimismo, speranza e vitalità togliendo dall’apatia. Si recupera forza d’animo e interesse per la vita, avviando così nuovi progetti.

Gorse dà sollievo e aiuto nei momenti di scoraggiamento e rassegnazione. Ridona speranza e fiducia aiutandoci ad uscire dal buio e dalla pesantezza, portandoci in una prospettiva più luminosa anche nei momenti più difficili e bui.

Clematis per essere più presenti e focalizzati, toglie quel senso di disorientamento e dispersione che a volte porta ad evadere dalla realtà isolandoci. Quindi aiuta a ritornare ad essere più presenti, attivi e realisti nel mondo. 

Honeysuckle è una pianta rampicante che ha bisogno di sostegno. Ci rassicura rimanendo saldi nel cambiamento sganciandoci dal passato. Utile nelle crisi di mezza età, anche in rapporto al tempo che passa.

Walnut come Bottlebrush (fiore australiano) aiuta nei grandi momenti di cambiamento, nell’evo- luzione, nell’attraversare più serenamente il cambiamento già in atto rinsaldandoci nei nuovi propositi. Cambiamenti come possono avvenire nell’adolescenza, la pensione, in menopausa.

 

FIORI CALIFORNIANI

IRIS stimola la creatività perduta. Dà ispirazione per nuovi progetti togliendo dalla letargia. Utile per chi si sente intrappolato in una vita grigia e mediocre come quella del quotidiano e della società.

 

FIORI AUSTRALIANI

 

AUTUMN LEAVES è un’essenza che aiuta ad affrontare con serenità i cambiamenti, un rimedio che non è un’essenza floreale bensì viene prodotto con le foglie che cadono in autunno, e ne racchiude la consapevolezza dei cicli della natura: come le foglie che lasciano l’albero e cadono al suolo, aiuta chi fa resistenza a lasciar andare il passato, donando la consapevolezza che anche la primavera tornerà sempre e gli alberi si ricopriranno di nuove foglie.

Sul piano più spirituale, questa essenza facilita il passaggio dal piano fisico al mondo spirituale.

 

BOTTLEBRUSH è un’altra essenza che accompagna nei momenti di cambiamento, donando serenità nell’affrontarlo e permette di credere ancora nelle proprie capacità ad affrontare situazioni nuove, anche in questo delicato momento della vita, quando il corpo inevitabilmente cambia, le attività prendono una svolta, magari si diventa più fragili, incerti, o ci si sente spiazzati, dopo una vita lavorativa che viene a concludersi e l’agenda che si svuota dagli impegni che prima erano quotidiani. Aprirsi alla nuova vita, riorganizzare le proprie giornate, cosa che non è per tutti così scontata.

 

ISOPOGON è un fiore legato alla capacità di recuperare abilità dimenticate, un’ottima essenza floreale per la memoria. Aiuta a riappropriarsi di nozioni e conoscenze passate ma che possono tornare utili nel presen-te, pertanto molto preziosa non solo quando ci si accorge che la memoria vacilla, ma permette di riprendere confidenza e fiducia nelle proprie capacità. Apprendere dall’esperienza può essere anche uno stimolo per chi diventa nonno/nonna che, occupandosi dei nipotini, può divenire un buon insegnante, con saggezza.

Utile per chi ha lasciato da anni hobby e attività ricreative e pensa di non esserne più capace. Come pure per chi, volendo intraprendere dei viaggi al momento della pensione, recupera grazie a questa essenza le conoscenze ad esempio di lingue straniere non utilizzate da tanti anni.

Prezioso fiore anche alle prime avvisaglie di Alzheimer quale supporto cognitivo.

 

SUNSHINE WATTLE è senz’altro una bella essenza per infondere energia positiva: il fiore dell’ottimismo. Aiuta ad accettare la gioia e la bellezza del presente, senza restare attaccati ad una vita passata che non è più attuale. Porta speranza nel futuro.

 

TALL YELLOW TOP è particolarmente utile per chi – magari improvvisamente, al momento di anda-re in pensione – si ritrova isolato, alienato dal mondo del lavoro: quando gli viene a mancare quel posto dove andare, lavorare, socializzare. Si ritrova solo e gli mancano i contatti, la vita piena di incontri, riunioni e attività, forse perché non se n’è mai occupato prima, non si è “preparato” a questo grande cambiamento. Il mondo va avanti frenetico come prima ma per queste persone tutto si ferma, si sentono tagliati fuori, dimenticati.

Con questo rimedio si cura la possibile depressione che ne può derivare, aiuta a riconnettersi con la propria sfera cognitiva ed emozionale.

Autore: Autore: A cura di Team Scuola AFF per Rivista Gente Sana